Pubblicato da: Desmond | 4 ottobre, 2007

L’intervista completa a Lindelof e Cuse

Lindelof e Cuse al Comic-Con 2007

Qualche giorno fa’ avevamo parlato di un’intervista di Scifi Wire a Carlton Cuse e Damon Lindelof, i produttori di Lost che ormai tutti abbiamo imparato a conoscere.

Ma mentre SciFi Wire ne ha pubblicato solo degli estratti, in diversi siti e giornali spagnoli e portoghesi ne è comparsa la versione completa. L’intervista è stata infatti condotta durante una conferenza stampa on-line a cui numerosissime testate, a quanto pare di tutto il mondo, hanno partecipato.

Durante l’intervista sono stati tantissimi gli argomenti di primo piano toccati: il significato (e il nome!) dell’Isola, la fine della serie, flashforward e flashback, Jacob, Michael e Walt, la gravidanza di Sun, il triangolo amoroso tra Jack, Kate e Sawyer, Nikki e Paulo, chi c’è nella bara, i viaggi nel tempo, la morte di Charlie, i DVD della terza stagione e tanti altri.

Il blog di Darkufo, che l’aveva inizialmente pubblicata nella sezione Rumours e ne aveva ricevuto una traduzione in inglese della traduzione in spagnolo dell’intervista (che ovviamente era stata condotta in inglese), ne ha verificato l’autenticità.

Noi ve ne proponiamo di seguito un’ennesima traduzione, in italiano ovviamente e riordinata per argomenti, dove abbiamo cercato di rimanere fedeli al massimo al testo su cui ci siamo basati, sperando che in tutti questi vari passaggi nulla sia rimasto lost in translation

Vi invitiamo comunque a leggere ciò che segue con la dovuta cautela che una traduzione di terza mano richiede e a non farvi sviare da una falsa interpretazione di alcuni concetti esposti in quest’intervista.

Dopo l’impiego in tre stagioni di flashback, l’introduzione dei flashforward è stata inevitabile perché eravate a corto di materiale per i flashback? Ora vedremo una maggioranza di flashforward, o le due tecniche si compenseranno?

Damon Lindelof: Assolutamente inevitabile… E non tanto dover abbandonare i flashback, ma almeno trovare e utilizzare una nuova tecnica narrativa che svilupperà ulteriormente la natura della serie. Con i flashforward avrete un misto, ed ogni settimana sarà una specie di gioco non solo per indovinare su chi è incentrato l’episodio, ma anche “quando” si svolge l’azione.

Userete molti flashforward in questa stagione o non volete magari rivelare troppo su chi sopravviverà?

CC: I flashforward saranno una componente importante della quarta stagione. Ma non è assolutamente vero che il flashforward visto nel finale della terza stagione è la fine della serie.

Nota: le seguenti due domande risultano di dubbia interpretazione; nel testo che traduciamo si parla specificatamente di “Time Travel” e di “Viajes en el tiempo“. Sembrà però evidente dalla risposta dell’intervistato che per viaggi nel tempo si intendano i flashback e i flashforward, come espedienti narrativi. La teoria sui viaggi nel tempo era stata infatti smentita qui.

Tuttavia non è chiaro a cosa si riferisca Lindelof parlando di viaggi nel tempo a proposito dell’inedito video dell’Orchidea, che sarà contenuto nei DVD della terza stagione. Leggete quindi queste prossime righe prestando la massima attenzione a non fraintenderne il significato.

Da quando avete rivelato che i segreti dell’Isola saranno rivelati collegato ai viaggi nel tempo, molte delle domande rimaste senza risposta sembrano avere una spiegazione accettabile. Perchè avete deciso di rivelarlo?

CC: Quando la ABC e la Disney ci hanno dato il via libera per altri 48 episodi, ci è sembrato fosse il momento di trovare un nuovo modo di raccontare le nostre storie, il che includeva i flashforward. Lost è come un mosaico. Ci sono pezzi nel presente, nel passato, e ora anche nel futuro. Quando tutti i pezzi saranno al loro posto, Lost sarà finito.

Collaborate con dei veri fisici per far sì che le vostre teorie sui viaggi nel tempo risultino più plausibili? Apparte gli scrittori, chi contribuisce alle sceneggiature di Lost?

DL: Purtroppo i Fisici sono troppo impegnati con la loro Fisica per aiutarci con i nostri problemi sulle sceneggiature. Il più delle volte le idee che usiamo nella serie sono accuratamente studiate e ricercate (qualcuno ha detto Wikipedia?) per risultare il più possibile autentiche. E a proposito di viaggi nel tempo, vi piacerà il nuovo video di orientamenteo della Dharma nella stazione dell’Orchidea, che è inserito nel DVD.

Come riuscite a bilanciare gli elementi drammatici e quelli fantasy tra loro?

Con MOLTA, molta attenzione.

Ora che la terza stagione ci ha dato risposte e posto così tante domande, cosa ci dobbiamo aspettare dalla quarta stagione?

DL: Daremo risposte e porremo molte domande. Seriamente, la quarta stagione sarà una serie completamente diversa in molti sensi. Siamo molto entusiasti di quello che stiamo facendo e speriamo di darvi tante sorprese così come è accaduto nel finale dell’ultima stagione.

I fans si erano lamentati di non aver ricevuto abbastanza risposte nella prima metà della terza stagione. Vi preoccupa il fatto che nella seconda parte siate invece andati così diametralmente nella direzione opposta?

Carlton Cuse: No, abbiamo ritenuto che il bilanciamento alla fine della stagione sia stato quello giusto. Noi vediamo ogni stagione come un libro. Le risposte che pensiamo siano essenziali sono quelle che rendono quel libro nella serie completo.

La terza stagione ha un pò distanziato Kate e Jack. Ma nell’episodio finale si è visto che il loro rapporto è più forte che mai. Era questo qualcosa di intenzionale da parte vostra? Perchè volete far credere ai fans che loro non abbiano nessuna chance insieme?

CC: Il triangolo Jack/Kate/Sawyer è qualcosa che continuerà ancora per lungo tempo. E chi dice che non abbiano alcuna chance?

Durante la terza stagione sono morti molti dei personaggi principali. Un simile bagno di sangue era vostra intenzione fin dall’inizio della stagione?

CC: Questa stagione era la stagione sugli Altri. La fine della stagione ci ha costretto a risolvere la loro storia. Avevamo promesso un confronto, e questo confronto ha avuto profonde conseguenze per entrambe le parti.

Qual è stata la morte più difficile da decidere in questa stagione?

DL: È stato davvero difficile dire addio a Charlie. Abbiamo ritenuto che la stagione dovesse finire con la perdita di uno dei personaggi principali, e l’abbiamo iniziata a pianificare fin dall’inizio della stagione. È stato davvero molto difficile scrivere il sacrificio di Charlie. E la performance di Dominic Monaghan lo ha reso ancora più difficile da guardare. Quella morte avrà delle ripercussioni già all’inizio della quarta stagione.

Dopo che Charlie non è morto nell’esplosione, perchè non ha nuotato fino in superfice piuttosto che annegare?

DL: Per due motivi . Il primo è che, una volta chiusa la porta (per salvare Desmond) l’oblò che Mikhail aveva fatto saltare in aria era troppo piccolo per poter passare. Il secondo motivo è perchè sapeva che, qualsiasi cosa fosse successa, lui era destinato a morire… Quindi perchè preoccuparsi?

Perchè avete creato i personaggi di Nikki e Paulo? Perchè sono dovuti morire?

DL: Le persone ci chiedevano chi fossero e cosa facessero gli altri superstiti secondari sulla spiaggia. “Quando sapremo qualcosa su di loro?” Così abbiamo deciso di incentrarci su Nikki e Paulo, ma poi la gente si era arrabbiata perché stavamo tralasciando gli altri personaggi per parlare di loro due. E così abbiamo dato ascolto ai fan decidendo di seppelirli vivi.

Nikki e Paulo sono morti perché i fan non apprezzavano i personaggi, o solo perché ucciderli in quella maniera era una figata assurda?

CC: Entrambe le cose!

Siate sinceri… La statua del piede quattro dita è di Leonida, e i naufraghi sono gli Spartani, giusto?

DL: Lo state chiedendo perchè pensate che Paulo e Serse siano la stessa persona? Che cavolo, ci avete beccati.

Il riferimento è al film 300.

La persona nella bara, mostrata nel finale della terza stagione, è qualcuno che abbiamo già visto?

CC: Si.

Quanto giorni i sopravvissuti sono stati sull’isola? Se seguirete lo stesso ritmo nelle prossime tre stagioni Sun non morirà prima della fine della serie. Beh, perlomeno non a causa della malattia che affligge le donne in gravidanza. Giusto?

DL: Alla fine della terza serie i sopravissuti sono sull’isola da meno di cento giorni. Sì, la tua teoria su Sun è corretta… Ma non scordare che nella prossima serie potremmo guardare nel futuro, quindi tutto può succedere.

Quindi sapete come finirà la serie, e questo combacia con quanto avevate stabilito sin dall’inizio (almeno l’idea generale)?

DL: Abbiamo sempre saputo la fine, ma non sapevamo quanto avremmo impiegato per giungervi. Quindi sì, combacia ancora perfettamente con quanto sta accadendo ora nel punto della storia a cui siamo giunti. Con altri 48 episodi è emozionante lavorare verso una fine che a noi ci è già familiare.

Davvero già sapete quale sarà l’ultima immagine dell’ultimo episodio di Lost?

CC: Sì, lo sappiamo, e non sarà uno schermo nero.

L’isola ha un nome? E lo scopriremo prima o poi?

DL: Il nome dell’isola è Herbert Jablonski.

Per possibili riferimenti a questo nome vedi questi collegamenti: Jablonski, Diagramma di Jablonski, Wikipedia e La natura della fluorescenza e le sonde fluorescenti

Il segreto dell’ Isola riguarda forse il fatto che essendo lì tutti i suoi abitanti debbano pagare un prezzo?

DL: Si, e precisamente 3 dollari e 95 centesimi. Seriamente, la serie parla di redenzione. Tutti i personaggi sull’Isola si stanno confrontando con i loro errori passati, e rivivono quelle esperienze che li hanno segnati in profondo.

4 8 15 16 23 42. Sapremo mai il significato di questi numeri?

CC: Possiamo spiegarvi ciò che significano il 16 e il 23. Non siamo in accordo per quanto riguarda la spiegazione del 4, 8 e del 42.

La scoperta di Jacob ha più a che fare con il dare risposte al pubblico o col proporre nuove domande?

CC: Se pensi che la scoperta di Jacob abbia dato risposte sei nella minoranza! Sentivamo che a quel punto era importante mostrare qualcosa di più di Jacob, e non solo il suo nome, perchè sarà importante nel futuro.

Sapete quale attore interpreterà il misterioso Jacob? C’è stato un’episodio in cui sia comparso prima del suo incontro con Locke?

CC: Sì, sappiamo come sarà rappresentato Jacob. Notate la scelta attenta delle mie parole nella risposta. No, non è mai apparso prima del suo incontro con Locke.

Dopo tutte le aspettative che avete creato con Walt, lo rivedremo davvero di nuovo?

Oh lo rivedrete. Ma dovrete essere pazienti. Perdono.

Se Michael tornerà questa stagione, vedremo Walt fisicamente presente o solo come “fantasma?” O Malcom è cresciuto troppo per essere convincente nella parte di un bambino?

DL: Michael tornerà. Non c’è dubbio. Per quanto riguarda Walt sapevamo che l’attore sarebbe cresciuto più in fretta del suo personaggio. E lo abbiamo tenuto in conto. Per favore, credeteci.

Molti personaggi non sono né buoni né cattivi, ma piuttosto ambigui. Che versatilità vi concedono personaggi come Ben e Locke?

DL: Lei usa la parola ambiguo, noi avremmo usato la prola “complesso”. Noi vogliamo esplorare quanto di buono e di cattivo ci sia nello stesso personaggio, e le battaglie che tutti noi dobbiamo combattere nelle parti più oscure del nostro animo.

I personaggi femminili sono personaggi a tutto tondo, e dipendono dai personaggi maschili per risultare credibili. È qualcosa a cui avete pensato fin dall’inizio, o è qualcosa che è venuto fuori gradualmente?

DL: È totalmente intenzionale. E se Carlton e io non avessimo fatto in questa maniera, le nostre mogli si sarebbero molto arrabbiate con noi. Onestamente per noi è una benedizione avere queste attrici incredibili… Unicità e forza sono due caratteristiche che cerchiamo quando facciamo il casting dei personaggi. Abbiamo sempre saputo fin dal momento in cui Elizabeth Mitchell è venuta per leggere la parte di Juliet, che sarebbe stata sensazionale. Se c’è una ragione per vedere ogni episodio della terza stagione di nuovo, è quella di vedere lo sviluppo di quel personaggio.

Hawking è stata chiamata così per via di Stephen Hawking? Perchè non invecchia?

DL: Forse state confondendo tra Hawking (la donna che appare nell’episodio su Desmond, Deja vu/Flashes Before Your Eyes) e Richard Alpert… Il braccio destro di Ben. Senza dubbio, la Sig.ra Hawking è stata chiamata così per Stephen Hawking. Anche Alpert deve il suo nome a qualcuno di famoso, ma dovrete scoprirlo voi stessi.

C’è una spiegazione per la scelta dei nomi come Locke, Rousseau e Hume per alcuni dei personaggi?

DL: Sì, sono tutti nella squadra di bowling di Carlton… Oh, e inoltre famosi filosofi. Ci siamo presi la libertà di appropriarci dei loro lavori e li abbiamo incorporati nella serie.

Potete dirci qualcosa sui continui riferimenti a “Il Mago di Oz” che appaiono nella serie?

DL: Il mago di Oz (e ovviamente “Alice nel paese delle Meraviglie”) sono temi ricorrenti in Lost. Entrambe le storie parlano di persone reali finite in mondi fantastici… e dei loro disperati tentativi di tornare a casa. Abbiamo introdotto questi riferimenti (Henry Gale, i conigli bianchi, la mongolfiera) come omaggi a quelle storie che così tanto hanno influenzato la nostra narrazione.

Qual è stata la parte più difficile da filmare nella terza stagione?

CC: Quella riguardante la stazione subacquea, che ha richiesto una combinazione di costruzione di scenografie, di un deposito di acqua operativo e di effetti speciali.

Perchè avete scelto le Hawaii per girare Lost?

CC: Il paesaggio nella serie è importante come qualsiasi altro personaggio. Dopo aver vagliato molte possibilità, la scelta delle Hawaii ci è sembrata la migliore scelta possibile. È un posto bellissimo e non troppo isolato, e ci permette così di svolgere tutta la logistica necessaria dietro l’organizzare della serie.

Quante volte la pioggia torrenziale delle Hawaii è stata messa nel copione per cause di forza maggiore?

DL: Più di quanto ne abbiamo filmato. Spesso ci chiamavano dalle Hawaii (Lost viene girato alla Hawaii, ma tutto il resto viene fatto a Los Angeles, n.d.T) dicendo “Sul serio, un’altro acquazzone? Ragazzi, ci volete proprio uccidere.” Ma la pioggia fà così drammatico, no?

Con tutti i fan che discutono sulla serie, avete mai usato qualcuna delle loro idee?

CC: Sì. Lei ne hai qualcuna?

Usate molti effetti speciali?

CC: Filmiamo interamente sull’isola di Oahu nelle Hawaii. Questo significa che usiamo molti effetti speciali per far sembrare Honolulu come l’Iraq, Parigi, New York…

Quante persone partecipano a questo progetto? È lo stesso team di quando cominciaste a girare Lost o è cresciuto?

CC: Ci sono circa 500 persone che lavorano a Lost. Molte sono cambiate nel tempo. Più di 400 sono alle Hawaii. Le altre 100 sono qui a Los Angeles. Noi scriviamo, scegliamo gli attori, e facciamo tutta la post produzione qui a Los Angeles. Tutta la parte che riguarda il girare e filmare le scene si svolge alle Hawaii.

Che motivi ci sono per guardare i DVD della terza stagione?

DL: Una delle cose che pensiamo possa aver influito in maniera negativa sulla narrazione è stata l’interruzione, facendo sei episodi cupi, deprimenti e probabilmente troppo concentrati sugli Altri, prima di riunire il gruppo e mettere la vera carne al fuoco. Vedere la serie nella sua interezza è qualcosa che sentiamo possa migliorare l’esperienza della sua visione, e lo stesso vale per gli extras su riprese e preparativi degli episodi.

Quale fra gli extra della terza stagione nei DVD pensate piacerà di più ai fans?

CC: Siamo contenti della parte sulle 24 ore di Lost. Mostra proprio la complessità e la collaborazione che c’è dietro quando si produce uno show televisivo. Siamo contenti dell’uscita della versione Blu-ray. È il primo show della Disney che compare in quel formato e sarà davvero di alta qualità. C’è una parte speciale sulle risposte che apparirà solo su quella versione nella quale io e Damon confermiamo o smentiamo diverse teorie sulla serie.

Abbiamo visto che i nuovi DVD contengono una sezione sulle citazioni letterarie all’interno di Lost. Qual è la più ovvia nella terza serie?

DL: Un extra nei DVD della terza stagione si chiama “Il Club del libro di Lost.” Troverete le risposte lì… Ma personalmente quella di Aldo (uno degli Altri di guardia alla “Stanza 23” nell’episodio 3×07) che legge “A Brief History of Time” è la mia preferita.

Traduzione: [Ali10] Revisione: [Desmond]


Responses

  1. OOOMMMYGOOOODDDDDDD!!!!

    a me fanno abbastanza schifo i flashforward, anche perche’ son sicura che saranno diversi e contrastanti, nel senso che il futuro non sara’ mai uno e solo uno, come e’ vero che Desmond ha visto Charlie morire nel futuro.. ma in tanti futuri diversi, una volta dall’altra. Infatti i flashforward erano sempre a seguito di “decisioni”.

    Secondo me lo fanno per tenersi dei gradi di liberta’ aperti, per non scontentare il pubblico in casi particolari. Non e’ la prima volta in cui lo fanno, cioe’e’ comune ad altre serie tipo Dr. House adattare la serie al gusto del pubblico.
    E poi loro stessi hanno ammesso di averlo fatto, ad esempio con i due tizi della storia dei diamanti..

    Cmq.. non vedo l’ora che sia febbraio!!!!

  2. Forse si salvano con il fatto di aver dichiarato che i flashforwards non segnino la fine di Lost. E ancora una volta si lasciano aperte tutte le possibili vie di uscita.

  3. Concordo con Ali.
    Sono curiosa di vedere la nuova tipologia di narrazione flashback e flashforwards insieme.
    Come faranno a raccontare una storia?….
    Però come idea mi stuzzica alquanto :D


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