Dal blog di Cynthia Littleton, editor di Variety, arrivano delle gustose anticipazioni direttamente dai due maggiori produttori di Lost.
Sembra infatti che Cuse e Lindelof abbiano partecipato al consueto appuntamento promosso dal N.A.B. (National Association of Broadcasters, ovvero un’associazione che cura gli interessi delle locali emittenti televisive e radiofoniche) rispondendo ad alcune domande davvero interessanti…
Vi proponiamo un riassunto con i punti salienti:
- Ancora una volta, confermano che sapremo di più sul passato di Libby.
- Uno dei De Groot è ancora vivo.
- Helen e i due bambini rapiti dagli altri (Emma e Zack) non sono stati dimenticati e forse li vedremo presto.
- Ben mentiva quando ha detto di non sapere cosa fosse il fumo nero.
Di seguito il riassunto completo della Littleton:
Scopriremo di più sul perché Libby fosse nello stesso ospedale psichiatrico di Hurley, prima dell’incidente aereo e presumibilmente dopo aver regalato la sua barca a vela a Desmond.
Prima o poi risolveranno la questione di Emma e Zack, i due bambini della sezione di coda rapiti dagli altri nella seconda stagione (l’episodio era “The Other 48 Days/Gli altri 48 giorni”).
Rivedremo mai il personaggio di Katey Sagal, Helen (ovvero l’ex fiamma di Locke)? Cuse e Lindelof sperano di sì.
I DeGroots, i fondatori della Dharma Initiative, sono ancora vivi? Cuse e Lindelof fanno una pausa e poi chiedono delucidazioni sul periodo di tempo a cui la domanda fa’ riferimento. Per quel che riguarda il punto in cui la timeline di “Lost” si troverà al ritorno della serie il 24 aprile, Cuse e Lindelof rispondono: “Uno dei due lo è.”
Lindelof fa’ sapere che, quando Locke ha chiesto a Ben se sapesse che cosa fosse veramente il mostro e Ben ha risposto di no — beh, quella era una gran bella bugia. “Ben mentiva sul Mostro,” ha detto Lindelof.
Ancora una volta, Cuse e Lindelof hanno messo in chiaro che di fatto hanno un progetto ben stabilito per la serie, dall’inizio alla fine, e che “abbiamo avuto la scena finale della serie chiara nella nostra mente già per un bel po’ di tempo.”














